Naturalmente, la pesca non è la canna ma la persona. Lo sappiamo tutti, ma sappiamo anche che i risultati possono variare molto a seconda dell’attrezzatura che utilizziamo; per questo motivo è così importante che nella selezione della canna da pesca che useremo per la pratica di qualsiasi modalità di pesca, dobbiamo essere molto chiari sulle esigenze e i requisiti di ognuna di esse.

Se vuoi acquistare una canna per il surfcasting, la prima cosa da considerare è che diventerà praticamente un’estensione del proprio braccio. Ci sono canne appositamente realizzate per questo tipo di pesca e quindi hanno caratteristiche particolari. È importante conoscerle e sapere quanto ciascuna di esse influisce sul raggiungimento dei risultati.

Un punto importante da tenere in considerazione nella scelta della canna per questo tipo di pesca è la specie che si intende pescare, in quanto a seconda delle caratteristiche della stessa bisogna dare maggiore importanza alla potenza della canna (grandi specie, che hanno una forte resistenza) o alla sua flessibilità (specie di taglia più piccola il cui morso è meno percettibile).

Tuttavia, è sempre consigliabile portare con sé diverse canne nelle nostre gite di pesca in spiaggia, due sono un numero appropriato considerando la necessità di monitorarle e muoversi per farlo correttamente.

Materiale

La prima decisione che dobbiamo prendere quando selezioniamo la nostra canna per il surfcasting  è quella di scegliere il materiale con cui è realizzata. Senza dubbio, le principali opzioni da prendere in considerazione sono due: fibra di vetro e carbonio.

Il carbonio appare in linea di principio come l’opzione più adatta, in quanto si traduce in barre molto più leggere e, di conseguenza, più facile da lanciare. Inoltre, ai nostri giorni questo materiale ha fusioni in titanio e kevlar, dando vita a canne che diventano autentici gioielli high-tech che sono un vero e proprio lusso per tutti coloro che li maneggiano.

Il carbonio consente anche un recupero più rapido, che senza dubbio influenzerà anche la qualità dei nostri lanci.

Naturalmente, il grande svantaggio di questi materiali non è altro che il costo, che è un po’ più alto.

Una canna per il surfcasting deve essere rigida, ma dobbiamo essere consapevoli che questa rigidità ha anche i suoi svantaggi. Tra tutti, il più importante è che la sensibilità dell’asta ai morsi si riduca, provocando l’impercettibilità di alcuni di essi per il pescatore. Questo fa sì che molte persone preferiscano delle canne con materiali più morbidi come la fibra di vetro che abbiano citato sopra, che è sempre una buona opzione.

Lunghezza

Naturalmente, la prima premessa che una canna deve soddisfare per fare surfcasting è che sia abbastanza lunga, oscillando oltre i 4,5 metri.

In ogni caso, nella scelta della lunghezza finale, bisogna tenere conto di alcune condizioni come l’altezza del pescatore, tenendo presente che la cosa più importante è che sia comoda quando la si lancia. Un comfort che dovrebbe essere sempre subordinato alla necessità che il lancio raggiunga la linea posteriore dell’onda che si infrange, se si vogliono ottenere risultati in questo tipo di pesca.

Un altro punto da considerare quando si determina la giusta lunghezza della nostra canna è il luogo dove sviluppare l’azione di pesca, poiché se peschiamo dalla riva della spiaggia, la cosa più consigliabile sarà l’uso di aste lunghe e potenti, lunghe circa 3,80 a 4,20 metri con un’azione di 8 a 10, con la quale si può superare la linea dove si infrange. Se si pesca da scogliere, le canne da pesca possono essere un po’ più corte, per facilitare la manovrabilità del lancio dal nostro punto di pesca tra gli scogli.

Uno dei maggiori dubbi sorge quando si selezionano le sezioni, 2 o 3 sezioni? Le canne a 2 sezioni hanno avuto un gran successo nel mercato, ed hanno acquistato terreno nei confronti di quelle a 3. A nostro parere, l’opzione migliore è una versione a 3 sezioni, soprattutto perché è molto più comoda da trasportare (una canna a 2 sezioni ha una lunghezza smontata di circa 2 m., hai mai provato a tenerla in auto?)….

Ma in aggiunta a tutto questo, quando farai la tua scelta, ti sorgerà una nuova domanda: canna telescopica o a innesto? La prima cosa che dobbiamo sapere è che entrambe le opzioni sono, per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche, molto simili tra loro, permettendoci di realizzare comunque dei lanci molto simili (purché abbiano lo stesso tipo di carbonio, la stessa azione e la stessa lunghezza).

Potenza

Se c’è una cosa che spicca nella pesca surfcasting è la potenza necessaria per il suo sviluppo. Naturalmente la pesca in mare, per le sue caratteristiche e per le qualità e i pesi delle specie che possono essere catturate, richiede l’utilizzo di materiali con maggiore resistenza e durata nel tempo.

Ecco perché le canne per questa modalità di pesca sono estremamente resistenti, con lo scopo di sostenere i grandi pesi di alcuni pesci che a volte dovremo sollevare.

Ma questa resistenza non può mai andare contro la flessibilità, tanto che qualsiasi esperto ti dirà che è essenziale il fatto che la canna che si usa per fare Surfcasting possa flettersi per tutta la sua lunghezza.

 

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